Terra Santa

Andare in Terra Santa significa ripercorrere la vita terrena di Gesù di Nazaret, nascita, vita, morte e resurrezione, della Vergine Maria e degli Apostoli dei cui segni questa terra è così ricca. Significa tornare alle origini della nostra fede e incontrare le “pietre vive”, le comunità cristiane che ininterrottamente hanno vissuto in questi luoghi fin dalle origini. La Terra Santa è la nostra terra, terra nella quale affondano le nostre radici di cristiani, terra alla quale non possiamo e non dobbiamo sentirci estranei o indifferenti. La Terra Santa è il luogo ove si svolsero gli avvenimenti biblici contenuti sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento. Per i cristiani è evidente che esso rappresenta lo spazio, entro il quale si è realizzata la storia della salvezza e dove più volte si è annodata quella particolare alleanza fra Dio e il suo popolo. Già dai primi capitoli della Genesi la terra diviene oggetto dell’attenzione divina, con la creazione e l’organizzazione di questo luogo che l’uomo dovrà abitare, ma è, soprattutto, a iniziare dalla vocazione di Abramo, che il tema diviene di interesse preminente. E’ Dio che promette al patriarca una terra da abitare, per lui e per la propria discendenza. Abramo è soggetto a una chiamata, risponde all’appello di Dio e diviene fonte di benedizione per tutti i popoli. Recarsi in Terra Santa è scoprire le proprie origini e giungere a Gerusalemme, la Chiesa Madre di tutti i cristiani, segna il ritorno da colei che ci ha generato alla fede. L’itinerario, si snoderà attraverso le città di Haifa, Nazaret, Monte Tabor, Cana, il Lago di Tiberiede, con tutti i vari villaggi visitati da Gesù, la Gerico di Giosuè e quella erodiana, il deserto di Giuda, Gerusalemme la città tre volte santa.