Armenia

L'Armenia fu la prima nazione ad adottare il Cristianesimo come religione di stato nel 301, grazie all’operato di  San Gregorio l’Illuminatore che riuscì,dopo diverse vicissitudini e lunghi anni di prigionia, a convertire e battezzare il re armeno Tiridate III e la sua corte. E’ per questo che viene considerato il primo patriarca della Chiesa Armena. Da lui la Chiesa Armena prende anche il nome di Chiesa Gregoriana. Secondo gli annali armeni del V secolo, San Gregorio ebbe una visione di Cristo che scendeva dal cielo e colpiva il suolo con un martello d'oro per mostrare il luogo dove sarebbe dovuta essere costruita la Cattedrale. Quindi il Patriarca diede alla chiesa e alla città il nome di Echmiadzin, che significa "il luogo dove discese l'Unico Figlio".

Circa il 95% degli Armeni appartiene alla Chiesa Apostolica Armena, che professa un cristianesimo di tipo monofisita, orientale e non-calcedoniano.
Ai primi del V secolo la Chiesa Armena si proclamò autonoma, sotto la giurisdizione di una specie di patriarca che prende il nome di Catholicòs. La sede centrale della Chiesa Apostolica Armena è la città di Echmiadzin, a ovest di Yerevan. Fino al sec. XI la Chiesa Armena era unita sotto un unico patriarca, il Catholicòs di Etchmiadzìn. Nel 1441 gli Armeni di Cilicia, dove si fondò nel 1073 il Principato dell'Armenia Minore, in seguito a divisioni interne alla Chiesa Armena, crearono un altro catholicosato, che è oggi in comunione spirituale con Etchmiadzin ma amministrativamente indipendente. Oltre ai catholicosati, esistono due patriarcati, dipendenti da Etchmiadzin: quello di Gerusalemme (d’origine medievale), che la tradizione pone in rapporto con un’investitura civile risalente addirittura a Maometto e quello di Costantinopoli, fondato nel XVI secolo all’indomani della conquista ottomana. Il catholicòs di Sis, fondato nel 1293 ha giurisdizione sopra gli Armeni del Libano e Siria. Il patriarca di Gerusalemme ha giurisdizione sugli Armeni di Terra Santa e Giordania. La sede centrale della Chiesa Apostolica Armena rimane comunque la città di Echmiadzin, la Città Santa degli Armeni. Oltre alla Cattedrale con il seminario la città di Echmiadzin contiene due antichissime chiese di grande importanza: la Chiesa di Santa Gayane, caratteristica per le sue proporzioni armoniose, costruita nel 630, la Chiesa di Santa Ripsime, costruita nel 618 e sopravvissuta fino ai giorni nostri pressoché intatta.

Oggi esistono molte congregazioni in diversi paesi del mondo: Stati Uniti, Francia, Russia, Libano, Siria, Canada, ed altri. Di particolare rilievo è la Chiesa Apostolica Armena in Iran dove gli Armeni rappresentano la maggior parte della minoranza etnica cristiana della regione. C’è un detto che pienamente esprime tutta l’essenzialità di questa indissolubile unione: «Battezzandosi si diventa Armeni». E la Chiesa Armena si identificò nella vita del popolo a tal punto da non potersene separare e da condividerne il destino. Tanto che il popolo riconosce il Vangelo e la Chiesa quale padre e madre della nazione. Quando il popolo armeno ha perduto la sua indipendenza politica, la Chiesa è stata conosciuta come punto di riferimento e garante dell’identità nazionale. È per questa ragione che nell’autocoscienza degli Armeni, una parte fondamentale è occupata dalla fede religiosa. Il sentimento stesso di appartenenza alla nazione si confonde e in parte si identifica con la fede cristiana e con l’appartenenza alla Chiesa nazionale. Oggi la vera anima dell’Armenia sono i Monasteri millenari isolati nel fondo delle valli, scava ti nella roccia delle montagne, apparentemente deserti ma sempre aperti al culto a testimonianza della prima Chiesa Cristiana, la più antica del mondo.